Rassegna - 2022

Il gruppo di giovani progettisti laureati della Scuola AUIC, Fosbury Architecture formato da Giacomo Ardesio, Alessandro Bonizzoni, Nicola Campri, Veronica Caprino, Claudia Mainardi curerà il Padiglione Italia alla Biennale 2023

(fonte: Un collettivo di Milano curerà il Padiglione Italia alla Biennale 2023 - Domus (domusweb.it)

[DA DOMUSWEB.IT]:
Il Ministro della Cultura Dario Franceschini, al termine della selezione a inviti promossa dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea, tra la terna sottopostagli dal Direttore Generale e Commissario del Padiglione Italia Onofrio Cutaia, ha individuato nel progetto di Fosbury Architecture la proposta che rappresenterà l’Italia dal 20 Maggio al 26 Novembre 2023 al Padiglione Italia. Il Padiglione italiano si trova da sedici anni alle Tese delle Vergini dell’Arsenale e occupa 1200 metri quadri interni e 900 esterni.

La selezione dei curatori ha tenuto conto delle esperienze in campo nazionale e internazionale, valutando le loro ricerche e la loro attività scientifica e curatoriale, garantendo un’equa ed equilibrata distribuzione di genere, nonché la presenza di giovani generazioni.

“La scelta di un giovane collettivo, composto interamente da trentenni, donne e uomini, risponde pienamente al tema della 18. Biennale di Architettura, intitolata ‘Il Laboratorio del Futuro’ e chiamata a indagare le risposte sostenibili ai modi di vivere e abitare di domani,” ha dichiarato Franceschini.

Fosbury Architecture (F.A.) è un collettivo di design e ricerca fondato nel 2013 a Milano da Giacomo Ardesio, Alessandro Bonizzoni, Nicola Campri, Veronica Caprino, Claudia Mainardi. F.A. ha preso parte a numerose Biennali di Architettura nazionali e internazionali tra cui quelle di Lisbona (2019), Versailles (2019), Chicago (2017) e Venezia (2016). Ha curato inoltre con Alterazioni Video la pubblicazione INCOMPIUTO. La nascita di uno Stile (2018) supportata dall’allora MIBACT (l’attuale Ministero della Cultura) e premiata con la menzione d’onore per il Compasso d’Oro 2020.

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ARCHITETTURA: STUDENTI PREMIATI IN COMPETIZIONE INTERNAZIONALE

MENZIONE D’ONORE PER IL GRUPPO “WE ARE MAGMA”

Il progetto “We are magma”, sviluppato dagli studenti del corso di laurea in Progettazione dell’architettura del Politecnico di Milano, Elisa Montani, Alvise Morandi, Simone Pasini e Francesco Patetta, è stato premiato con una menzione d’onore nella competizione di architettura “Iceland Volcano Coffee Shop”, organizzata da Buildner Architecture Competitions, in collaborazione con Landeigendur Voga.

Oggetto del concorso è stata la progettazione di un centro visitatori nei pressi del vulcano Hverfjall, nel Nord dell’Islanda. I criteri rispetto ai quali i progetti sono stati valutati dalla giuria internazionale sono la relazione e il rispetto verso il paesaggio, il bilanciamento tra idea pratica e creatività e, infine, la sostenibilità e la fattibilità dell’intervento.

Buildner Architecture Competitions è uno dei principali organizzatori di concorsi di architettura; alle competizioni partecipano studenti e professionisti provenienti da tutto il mondo.

Leggi l’intervista al team “We are magma”

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PREMIO EUROPEO AL PROGETTO HOMEE

IL POLITECNICO DI MILANO CAPOFILA DEL PROGETTO VINCITORE DEL PREMIO DEL PATRIMONIO EUROPEO / EUROPA NOSTRA 2020

La Commissione Europea ed Europa Nostra hanno annunciato i vincitori dell’edizione 2022 dei Premi del Patrimonio Europeo / Premi Europa Nostra, prestigioso riconoscimento nel campo della conservazione del patrimonio culturale a livello europeo.

Tra i vincitori di quest’anno figura il progetto HOMEE (Heritage Opportunities/threats within Mega-Events in Europe), di cui il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani (DAStU) del Politecnico di Milano è capofila, che è stato premiato nella categoria “Ricerca”.

Finanziato dall’European Joint Programming Initiative on Cultural Heritage, il progetto HOMEE è stato realizzato congiuntamente da ricercatori del Politecnico di Milano, Hull University (Regno Unito), Neapolis University Pafos (Cipro), International Cultural Center (Polonia).

Ha coinvolto 16 partner associati, tra cui istituzioni nazionali e locali e organizzazioni senza scopo di lucro che si occupano di patrimonio e mega-eventi in tutta Europa, con l’obiettivo di esplorare le relazioni tra la progettazione e realizzazione di mega-eventi e la protezione e valorizzazione del patrimonio culturale.

Il progetto HOMEE ha generato la “Charter for Mega-events in Heritage-rich Cities”, per aiutare i decisori e gli attori del patrimonio ad affrontare le sfide emergenti in quest’ambito.

Assegnando il riconoscimento, la giuria ha evidenziato che:

HOMEE ha definito un importante quadro di riferimento per aiutare a trovare l'equilibrio durante l'organizzazione di mega-eventi nelle città ricche di patrimonio. Il progetto promuove il dialogo e l'innovazione nell'ambito del patrimonio culturale europeo in relazione alla pianificazione urbanistica, coinvolgendo il mondo accademico, gli attori culturali, i leader locali, le imprese private e le comunità per la risoluzione delle sfide emergenti in contesti in rapida trasformazione, in una prospettiva post-pandemica.

Per saperne di più: La scheda del progetto sul sito European Heritage Awards / Europa Nostra Awards

Photo Credits: Zachary M. Jones, 2019

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IL NUOVO OSSERVATORIO CASA AFFORDABLE

UNO STRUMENTO PER MONITORARE LE DINAMICHE DI AFFORDABILITY A MILANO

Nasce l’Osservatorio Casa Affordable (OCA) di Milano Metropolitana, promosso da CCL - Consorzio Cooperative Lavoratori, Delta Ecopolis in partnership con il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani (DAStU) del Politecnico di Milano.
Obiettivo del nuovo osservatorio sarà quello di monitorare le dinamiche di affordability nella città metropolitana di Milano e redigere un rapporto periodico, che verrà presentato ogni anno in primavera, grazie all’attività di ricerca condotta coordinata da Massimo Bricocoli (professore di Politiche Urbane e Housing e direttore DAStU Politecnico di Milano) e da Marco Peverini (assegnista di ricerca), in collaborazione con il Mapping and Urban Data Lab (MaudLab) e un comitato interdisciplinare e internazionale.
Per affordability si intende il grado di accessibilità a un’abitazione – di proprietà o in affitto – da parte della popolazione; esso viene misurato mettendo in rapporto costi abitativi e redditi disponibili, un rapporto che a Milano negli ultimi anni si è fatto sempre più difficilmente sostenibile: basti pensare che, a fronte di prezzi delle case che si stima siano aumentati del 39% in 5 anni e di un costo degli affitti il cui livello medio ha raggiunto i 240€/mq annui, il 60% dei percettori di reddito si colloca al di sotto di 26.000 € l’anno e il 35% al di sotto dei 15.000.

La cosiddetta “affordability” ovvero il rapporto tra costi abitativi e capacità economica, influenza la qualità della vita e la giustizia sociale e spaziale delle città.

spiega Massimo Bricocoli, professore di Politiche Urbane e Housing e direttore del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano. E aggiunge:

"Il peso della casa sui redditi degli abitanti indica quanto una città è realmente aperta e accessibile a nuovi cittadini, specialmente a basso e medio reddito. Se il successo di una città si misura attraverso l’aumento dei valori immobiliari questo avviene a scapito di una visione in cui la città è piattaforma aperta per la crescita e il miglioramento personale. A Milano, non solo i poveri e i giovani faticano a trovare casa: la collocazione sul mercato del lavoro di figure professionali anche qualificate si scontra con una crescente difficoltà di trovare alloggi a costi accessibili e a godere di una qualità della vita accettabile. Per questo, come accade in altre città europee in fase di crescita, è fondamentale raccogliere dati sulle spese abitative e sui redditi per restituire pubblicamente la dimensione del problema e supportare azioni e progetti che sappiano rendere Milano più aperta e inclusiva”.

Politecnico di Milano: Il nuovo Osservatorio Casa Affordable (polimi.it)

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Chiara Centoducati, studente ADU, tra i 10 studenti internazionali della Scholarship per partecipare al Workshop  “Shelters” - Norman Foster Foundation

Una nostra studentessa del Corso di  Studi in Architettura e Disegno Urbano, Chiara Centoducati, è stata una dei 10 studenti internazionali (tra cui Harvard, UCL, ETH, e molti altri) vincitori della Scholarship per partecipare al Workshop  “Shelters” (https://normanfosterfoundation.org/open-call-shelters-workshop-2022/) promosso dalla Norman Foster Foundation.

Brochure realizzata dalla Norman Foster Foundation per l’iniziativa, con i nomi dei 10 studenti e le varie info.
Qui il video che racconta l’esperienza a posteriori: https://www.youtube.com/watch?v=cj1p8wRt9FM&t=2s 

26.5.2022 Grazia Marrone ha vinto il premio Zordan coi suoi compagni di tesi EDA e ritirato oggi il premio all’Aquila

VII Premio Luigi Zordan, la cerimonia di consegna - L'Aquila Blog

L’AQUILA – Si è tenuta a Palazzo dell’Emiciclo la cerimonia di premiazione dei vincitori della Settima Edizione del Premio Luigi Zordan.. Il Premio è stato promosso dall’Università degli Studi dell’Aquila, dal Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile-Architettura e Ambientale (DICEAA) e sostenuto a vario titolo da Istituzioni pubbliche e private, ordini professionali, associazioni.
www.laquilablog.it

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22.6.2022 UN ATLANTE GEOGRAFICO DIGITALE 4D DEL PARCO ARCHEOLOGICO DELL’APPIA ANTICA

AVVIATA LA DIGITALIZZAZIONE HERITAGE-HBIM-GIS-XR CON IL POLITECNICO DI MILANO COORDINATA DAL PARCO

Il Parco Archeologico dell’Appia Antica (PAAA) e il Politecnico di Milano hanno avviato un vasto progetto organico e sistematico di rilievo e digitalizzazione nel territorio del Parco allo scopo di dare forma a un moderno Atlante geografico che si configura come ‘living digital twin 4D’ cioè un gemello digitale vivo. Un modello destinato a esperti, curatori e fruitori, da accrescere e monitorare nel tempo.

Il lavoro è svolto dal laboratorio interdisciplinare di rilievo e rappresentazione GIcarus-ABCLab del Politecnico di Milano con il coordinamento del PAAA.

Il Parco Archeologico dell’Appia Antica è stato istituito nel 2016 e rappresenta l’area urbana tutelata più estesa d’Europa, con 4.500 ettari di paesaggio con aree archeologiche che si susseguono, costeggiando gli oltre 16 km della Via Appia Antica ‘Regina Viarum’.

In meno di un anno sono stati digitalizzati i primi complessi e infrastrutture romane: l’Acquedotto imperiale Claudio-Anio Novus, un tratto di 11,7 km della via Appia Antica, la Tomba di Cecilia Metella, la Villa imperiale dei Quintili, oltre ad alcune sculture museali. 

Ne è nato un primo vero e proprio Atlante geografico digitale 4D di oltre 200.000 immagini e 20 TB di dati e modelli

Un gemello digitale vivo (digital twin) che si estende nel tempo passato e futuro a n-dimensioni, fatto da modelli informativi a supporto dei progetti e del monitoraggio conservativo, dei piani di vulnerabilità sismica, collegabile a sensori IOT wifi. Implementabile, aggiornabile e interrogabile, consente correlazioni sincroniche e diacroniche, aggiunge conoscenza via via che cresce. Ri-usabile per la divulgazione dei contenuti e la fruizione interattiva, immersiva e da remoto,

spiega la professoressa Raffaella Brumana del GIcarus ABCLab.

Il rilievo di elevata precisione è stato condotto tramite laser scanner terrestri (TLS) e portatili (MMS - Mobile Mapping System), fotogrammetria terrestre e aerea, droni, camere sferiche e sensori multispettrali e ha permesso di ottenere un modello HBIM a 4 dimensioni (spazio e tempo) che, correlato a informazioni storiche, ai materiali e ai sensori di monitoraggio di dissesto e degrado, consente di comparare le tecniche costruttive succedutesi nei secoli. 

Il progetto prevede anche lo sviluppo di una piattaforma interattiva XR (eXtended Reality) per la divulgazione da remoto di tutti i contenuti, che sarà sperimentata via via che i prodotti della digitalizzazione saranno disponibili e che consentirà anche di ricollocare virtualmente le collezioni vicine e lontane, le sculture digitalizzate, e di simulare porzioni scomparse a partire dalle tracce rilevate per aiutarne la comprensione.

IL TEAM DI PROGETTO

Tutte le attività sono state coordinate dal Direttore del PAAA Arch. Simone Quilici, insieme al personale tecnico scientifico del parco, in particolare gli archeologi Stefano RoascioFrancesca Romana Paolillo, gli architetti Luigi OlivaClara SpallinoAura PicchioneMichele Reginaldi Raffaella Rocchetta, la restauratrice Sara Iovine

Per il Politecnico di Milano i Responsabili Scientifici sono Raffaella Brumana Mattia PrevitaliFabrizio Banfi. Hanno collaborato Fabio RoncoroniChiara StangaDario AtticoLuca Bertola e Marzia Gabriele.

Per maggiori informazioni: Society@polimi

3.5.2022 Here, There and Everywhere: A Critical Comparison of Worldwide Landscape Architecture education

Il prof. Antonio Longo, nostro docente, è tra i relatori ldell'iniziativa egata al decennale della scuola di paesaggio della TUDelft.

Per celebrare il decimo anniversario del corso di laurea in Architettura del Paesaggio alla TU Delft (LA.X), BK Talks ospita un panel organizzato dalla sezione di Architettura del Paesaggio, con l'obiettivo di discutere modelli educativi, curricula e risultati ispiratori di diverse scuole europee di Architettura del Paesaggio.

Il dibattito si svolge come un evento inaugurale per la mostra del libro sul lavoro prodotto dagli studenti di Architettura del paesaggio alla TU Delft negli ultimi dieci anni.

Rappresentanti di diverse scuole si uniranno al dibattito. 

Moderatori: Laura Cipriani, Eric Luiten
Relatori: Inge Bobbink, Teresa Galí-Izard, Adriaan Geuze, Hanneke Kijne, Sanda Lenzholzer, Antonio Longo, Maria Villalobos

Video: BK Talks: Landscape Architecture: Here, there, and everywhere - YouTube

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A FRANCIS KÉRÉ IL PRITZKER PRIZE 2022

L’ARCHITETTO È ATTUALMENTE VISITING PROFESSOR AL POLITECNICO

Il Pritzker Architecture Prize 2022 è stato assegnato a Diébédo Francis Kéré, attualmente visiting professor della Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni del Politecnico di Milano, presso la quale tiene il corso “Advanced Architectural Design Studio”.

Originario di Gando, Burkina Faso, Kéré si è laureato in architettura in Germania presso la Technische Universität Berlin; proprio nel villaggio di origine, però, Kéré ha realizzato il suo primo progetto architettonico: la Scuola Primaria, edificata per e con la comunità locale, coniugando utilizzo innovativo dei materiali locali e moderna ingegneria costruttiva.

Successivamente questo modello è stato duplicato per la costruzione di numerosi altri edifici scolastici e strutture sanitarie in vari paesi africani (Burkina Faso, Kenya, Mozambico, Uganda e altri). Francis Kéré, recita la motivazione della giuria, "ha sviluppato un delicato approccio 'bottom-up', abbracciando la partecipazione della comunità. Allo stesso tempo, non ha problemi a incorporare il miglior tipo di processo 'top-down' possibile, nella sua devozione a soluzioni architettoniche avanzate. La sua prospettiva contemporaneamente locale e globale va ben oltre l'estetica e le buone intenzioni, permettendogli di integrare il tradizionale con il contemporaneo".

Commenta Andrea Campioli, Preside della Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni:

"L’intensa esperienza progettuale di Francis Kéré ci riporta a valori fondativi dell’architettura, primi fra tutti la forza di essere leva di emancipazione sociale e la capacità di stabilire relazioni profonde con la storia dei luoghi e la loro cultura materiale.
Il lavoro di Kéré costituisce un importante punto di riferimento per i nostri studenti: un lavoro di grande visione e al contempo di straordinaria concretezza, un lavoro capace di interpretare con originalità le risorse a disposizione senza mai perdere di vista i bisogni e le attese di chi abita."

Tra i progetti realizzati da Kéré figurano anche strutture temporanee o permanenti in Danimarca, Germania, Italia, Svizzera, Gran Bretagna e Stati Uniti; gli è stata inoltre commissionata la progettazione dei parlamenti del Burkina Faso e del Benin.

Francis Kéré è stato tra i protagonisti di due edizioni della Milano Arch Week. Qui il suo intervento del 2016.

Al via il corso sul tema Big Data e città dell’architetto Carlo Ratti, con collaborazione tra studenti MIT e POLIMI

Milano, 24 Febbraio 2022 – Venerdì 25 Febbraio alle ore 15 prende il via al Politecnico di Milano il corso sul tema Big Data e città tenuto da Carlo Ratti, architetto e direttore del Senseable City Lab del MIT di Boston che per l’Anno Accademico 2021/ 2022 sarà visiting professor presso il Dipartimento ABC (Architecture, Built environment and Construction engineering) del Politecnico di Milano. Attraverso modalità didattiche ibride, il corso vedrà la collaborazione degli studenti del Politecnico di Milano con i colleghi del MIT Senseable City Lab.

La lecture introduttiva di Carlo Ratti, dal titolo Senseable City: Data-Driven Urban Research, aperta al pubblico sia in presenza che online,darà l’avvio al corso del Politecnico di Milano Strategic vision for the building engineering for the future per scoprire le leggi matematiche che modellano le nostre città e sfruttarle per rimodellare il nostro futuro.

Cosa ci unisce o ci separa nelle città? Come ci muoviamo, socializziamo e ci comportiamo? In che modo la scienza dei dati ci aiuta a scoprire questi modelli nascosti e a progettare città migliori? Queste le domande specifiche a cui cercherà di dare risposta questo corso.

Dalla loro nascita circa 10.000 anni fa, le città si sono evolute nelle opere più magnifiche e complesse della cultura umana. Oggi, per la prima volta nella storia, i Big Data e i nuovi strumenti computazionali ci consentono di studiare le forze che modellano quantitativamente le città. Questo corso aiuta a scoprire le leggi della vita urbana attraverso l'esplorazione di nuovi metodi presi in prestito dalla fisica sperimentale e dalle scienze computazionali. Le equazioni e i modelli risultanti detengono le chiavi delle nostre città e del nostro futuro urbano comune.

L'inizio del corso con la lecture del 25 febbraio ha lo scopo di familiarizzare gli studenti con la ricerca del Senseable City Lab e il campo dei sistemi urbani digitali. Per gli studenti italiani sarà un’ottima occasione per sperimentare sul campo i metodi di ricerca e studio applicati presso il prestigioso campus americano.  

Gli approcci ai dati utilizzati durante il corso consentiranno di approfondire temi come la mobilità urbana, l’immagine digitale della città, la segregazione sociale e le sfide dei “quartieri dei 15 minuti”, e i parametri di qualità ambientale. Per i progetti finali gli studenti saranno divisi in gruppi esclusivi di ciascuna università e potranno lavorare su casi reali di 4 città: Helsingborg, Parigi, Trieste e New York.


Carlo Ratti è architetto, ingegnere, inventore, educatore e attivista. È professore al MIT di Boston, dove ha fondato e dirige il Senseable City Lab, ed è partner fondatore dell'ufficio internazionale di design e innovazione CRA-Carlo Ratti Associati con sedi a Torino e New York. E’ anche componente dell’Advisory Board del Dipartimento ABC del Politecnico di Milano.

Opening Lecture Senseable City: Data-Driven Urban Research
Venerdì 25 febbraio 2022, ore 15
Aula Gamma Via Ampère, 2 - Milano
Politecnico di Milano
LINK https://politecnicomilano.webex.com/meet/carlofilippo.ratti

REINVENTING SQUARE CHALLENGE

Il 28.01.2022 presso l’Aula Rogers del Politecnico di Milano si è concluso il Challenge Reinventing Square lanciato dal REC - Real Estate Center | Dip. ABC | Politecnico di Milano, in collaborazione con Vittoria Assicurazioni e Morning Capital - Asset & Investment Management.

Il progetto vincitore per il concept di rifunzionalizzazione di Piazza Gino Valle è stato THE GATEWAY OF MILAN del gruppo Gruppo PAC: Giada Angelini, Claudia Croci, Luca Pretto.

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