SCUOLA DI
ARCHITETTURA URBANISTICA INGEGNERIA DELLE COSTRUZIONI

Riconoscimenti

In questa sezione sono raccolti i riconoscimenti conferiti a progetti di docenti, studenti e laureati della Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni.

2018

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Menzione d’onore per la categoria Riconversione e Restauro a Giulio Barazzetta e SBG Architetti

VI edizione del Premio Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana

Menzione d’onore per la categoria Riconversione e Restauro a Giulio Barazzetta e SBG Architetti per progetto, direzione lavori e direzione artistica del Restauro della Chiesa di Nostra Signora della Misericordia, Baranzate, Milano, 2006-2015. 

 

Proiezione film "La Chiesa di Vetro"

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TRE STUDENTI DEL POLITECNICO DI MILANO PRIMI NEL CONCORSO MILITARY MUSEUM

FANNO PARTE DEL TEAM ZDA CHE HA VINTO IL CONCORSO PER IDEE PER LA BATTERIA MILITARE CAPO D’ORSO A PALAU

Il team ZDA | Zupelli Design Architettura ha vinto il primo premio del concorso per idee Military Museum, organizzato da YAC – Young Architects Competitions, in collaborazione con l’Agenzia del Demanio. Tra i cinque componenti del gruppo di lavoro, tre studenti del Politecnico di Milano: Matteo Leverone, Silvio Lussana e Simone Marzorati frequentano infatti il corso di laurea magistrale in inglese in Architecture - Built Environment Interiors.

Protagonista del contest è la batteria militare di Capo d’Orso, a Palau. Scolpita nel granito di una costa monumentale, qui la memoria assume una dimensione fisica, quasi tangibile, e il ricordo del passato ci ammanta di straordinario realismo ed intensa attualità. Architetture dimenticate, sopravvissute al proprio scopo, retaggio di tempi di guerra.

Military Museum nasce per trasformare questo luogo in un museo della storia militare, della marina e della navigazione, un luogo in cui il racconto delle vicende che hanno interessato questo fazzoletto di mare possa dare origine ad uno dei musei più affascinanti del Mediterraneo, trasformando le architetture della guerra in nuove strutture a vocazione turistica e culturale, armonizzando un passato di conflitto con un’attualità di svago ed evasione.

Il progetto vincitore si delinea come un racconto, fatto di sequenze narrative che riassumono e sintetizzano i diversi aspetti dell’esperienza museale in un susseguirsi di spazi e operazioni progettuali che lavorano alla definizione di un ambiente quasi sacrale, in cui l’atmosfera raccolta e meditativa del memoriale si fonde con quella più didattica ed educativa dell’ambiente museale.

Secondo la logica dell’innesto, sono state create delle nuove volumetrie poste in adiacenza o in sopraelevazione alle strutture esistenti, attraverso un approccio non invasivo di riutilizzo e rifunzionalizzazione del contesto attuale.

L’incontro-scontro tra la rigidità delle geometrie del progetto e la ruralità delle strutture esistenti, definisce un percorso narrativo che si traduce, fin dall’ingresso, in un’esperienza sensoriale in grado di rievocare emozioni e percezioni, retaggio di un tempo lontano.

L’idea del percorso quale elemento conoscitivo del sito si materializza nella scelta della lastra in ottone quale materiale caratterizzante e riconoscibile, in netto contrasto con la natura selvatica e l’aspetto rurale del luogo. Una linea continua, perfetta e regolare che delinea, con modalità diverse, l’intero sito: nella struttura adibita a ristorante la lamiera definisce un volume a sé stante celato all’esterno dall’involucro esistente dal quale si stacca una passerella completamente sospesa nel vuoto che lavora su più livelli; nella zona del museo e del memoriale, la continuità viene stabilità mediante due passerelle sopraelevate, culminanti in sbalzi panoramici, che corrono all’interno dell’ambiente costeggiando le antiche celle del bastione, la cui caratteristica conformazione a volta è stata talora enfatizzata dal rivestimento in lamiera in ottone.

Il percorso all’interno del sito si esaurisce nei terrazzamenti sovrastanti. Qui la ridefinizione dello spazio esterno passa attraverso l’attenta collocazione di gradinate e setti murari che creano e delimitano delle zone flessibili e riconfigurabili in grado di adattarsi alle diverse esigenze del museo, delineando delle zone di sosta, belvedere panoramici e spazi espositivi. I setti murari, grazie alla loro caratteristica configurazione, diventano metafora della condizione di attesa delle sentinelle che aspettavano il nemico nascondendosi dietro ad un riparo, guardando il mare da piccole fessure, completando così il percorso di sorpresa e apprendimento cominciato all’ingresso.

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Canottaggio. Successo Politecnico.

Lettera del presidente federale Giuseppe Abbagnale, relativa ai risultati con medaglia conseguiti dalla studentessa PoliMi Veronica Calabrese ai mondiali universitari di Shanghai.

Veronica è una delle atlete di punta del nostro programma Dual Career. I suoi successi si aggiungono a quelli conseguiti da Giulia Ghiretti (oro, argento e bronzo) agli europei di Nuoto Paralimpico. 

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pdf Abbagnale_PoliMilano.pdf Lettera del presidente federale Giuseppe Abbagnale

SOLAR DECATHLON CHINA

Il Politecnico di Milano con la Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni partecipa nel 2018 al “Solar Decathlon China” che si svolge nella città di Dezhou, in collaborazione con la Jiaotong University di Xi’an e con la Western New England University di Springfield.

E’ stato progettato e realizzato un edificio per una famiglia allargata cinese comprendente i genitori, i figli e i nonni.

Alcuni studenti iscritti all’ultimo anno della Laurea Magistrale della Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni del Politecnico di Milano hanno sviluppato il progetto architettonico sotto la guida del loro professore.

La competizione si è svolta in Agosto 2018.

 

TEAM

Xi’an Jiaotong University
Western New England University
Politecnico di Milano – Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni

 

STUDENTI (Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni)
Gianluca Bonardi
Francesca Petrò
Marica Torresani
Arianna Travaglini
Matteo Vincenti
Federico Velludo

 

PROFESSORE
Pierluigi Salvadeo

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Articolo su Corriere Milano (8-08-2018) - Ricerca Farb / didattica innovativa - gruppo di lavoro con Andrea Di Franco

Articolo dell'8 Agosto 2018 su Corriere Milano riguardante il lavoro di Andrea Di Franco e del suo gruppo di ricerca, che comprende Ricerca Farb / didattica innovativa, relativo alla realizzazione a Bollate.

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1° Premio per miglior paper all'AESOP 2018 - Gothenburg, Svezia

Massimo Bricocoli, Paola Briata e Martina Bovo, dipartimento DaStU - PoliMi, si sono aggiugicati a Gothenburg (Svezia) il primo premio per migliore paper 2018 all' AESOP BEST CONGRESS PAPER AWARD 

  

Association of European Schools of Planning,  2018: 

"Briata P., Bricocoli M., Bovo M. (DAStU, Politecnico di Milano)

"Diversity on board: The 90/91 trolley-bus in Milan as a cosmopolitan canopy"


The paper draws on a research and teaching project carried out with an international class of students in Urban Ethnography in the MSC in Urban Planning and Policy Design at Politecnico di Milano (Italy). In particular, a main aim of the project was exploring the role played by public spaces in supporting the coexistence of a multitude of strangers in the city through the continuous negotiation of difference. Qualitative studies of everyday mobility infrastructure represent a powerful lens to investigate how riders are exposed to diverse groups of other people in a particularly “compressed” space such as the one of public transport.

Everyday practices on the 90-91 trolley-bus circle-line in Milan have been analysed. The bus is the only one offering a 24/24 hours service, and its route outlines a symbolic and material boundary between the most central and the most peripheral areas of Milan. Despite stigmatisation, the 90/91 is intensively used by a wide range of citizens: immigrants and natives, poor and not poor.

Direct participant observation was carried out, considering some research questions such as: how is this space lived by its very diverse users in the different times of the day/ night? How does everyday negotiation of difference occur? How investigating the everyday experience of mobility may be helpful for research on planning processes?

The main argument of the paper is that this bus may be considered as a ‘cosmopolitan canopy’ where ‘the display of public acceptance by all of all is especially intense’ (Anderson, 2011)."

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19 progetti del Politecnico di Milano partecipano alla 25^ edizione del Premio ADI Compasso d'Oro. Cerimonia di premiazione - 20 Giugno 2018.

Tra i progetti partecipanti:

CAMPUS – INCUBAZIONE E MESSA IN SCENA DI PRATICHE SOCIALI

Designers: Davide Fassi, Francesca Piredda, Pierluigi Salvadeo, Elena Perondi – Politecnico di Milano 

Committente: Politecnico di Milano – Polisocial Award


CampUS
è un progetto di ricerca applicata per favorire la realizzazione di servizi per due categorie di utenza debole, i NEET (Not in Education, Employment or Training) e gli Over65, con l’obiettivo di acquisire competenze e restituire/consolidare un ruolo sociale attivo per i soggetti coinvolti. Le azioni hanno avuto ricadute sul territorio della Zona9 nel Comune di Milano dopo un periodo di incubazione del campus Bovisa del Politecnico di Milano. Il progetto di co-design ha sviluppato: 

 

  • orti condivisi in spazi pubblici e istituti scolastici; 
  • una Social TV di quartiere che ha prodotto videoclip e un format web sulla cultura hip-hop; 
  • un Padiglione Adattabile Autogestito Itinerante (PAAI) per azioni di cultura/teatro/sport; 
  • un modello di sostenibilità economica per le varie iniziative. 

 

Sono state coinvolte 40 associazioni locali e più di 2000 partecipanti.

Info: http://www.dipartimentodesign.polimi.it/component/k2/adi-design-2018 

http://www.adidesignindex.com/it/design-per-il-sociale/2017/campus-incubazione-e-messa-in-scena-di-pratiche-sociali 

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Progetto TEEN - 1° premio al Polisocial Award 2017

Il progetto è stato ideato da un team multidisciplinare composto da Marco Verani, Nicola Parolini e Chiara Andrà del Dipartimento di Matematica, Elena Granata del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani, Maurizio Zani del Dipartimento di Fisica e Tommaso Agasisti del Dipartimento di Ingegneria Gestionale.

PROGETTO TEEN: EDUCARE AL PENSIERO LOGICO MATEMATICO I RAGAZZI STRANIERI
IL PROGETTO POLISOCIAL PER INSEGNARE A GESTIRE LA VITA QUOTIDIANA AI NEO MAGGIORENNI, PER L’AUTONOMIA E LA CITTADINANZA

 

Alpha è originario del Gambia. È partito da solo, senza dire niente a nessuno, senza salutare i familiari. È arrivato in Italia tre anni fa. Vive in una comunità per minori di Milano, parla un buon italiano, ha una solida rete di amici, soprattutto tra i connazionali. Per qualche anno ha sperimentato la sicurezza, ma anche il vincolo della vita comunitaria. Come società organizzata gli abbiamo garantito quello di cui ha diritto ogni ragazzo: il cibo, una casa, la protezione, ma anche l’apprendimento della lingua e la scolarizzazione di base.

 

Tra pochi mesi Alpha sarà considerato adulto, e dovrà affrontare senza più reti e sostegni la sua vita di cittadino, fuori dalla comunità. Dopo essersi allontanato presto e per necessità dalla sua adolescenza, dopo aver affrontato le fatiche e i pericoli del viaggio, è stato riportato ad una condizione di “minorità forzata”. Non ha più avuto occasione di stimolare e valorizzare quelle capacità di cavarsela e di interpretare il mondo e la sua complessità attraverso strumenti adeguati, che pure gli sono state così necessarie durante il tragitto. Orientamento, lettura dei segni, uso del cellulare, competenze linguistiche, capacità di lavorare per pagarsi le tappe del viaggio e talvolta il prezzo stesso della propria sopravvivenza.

 

I dati mostrano come i ragazzi emigrino dall’Africa soli e in età sempre più precoce, tra i 10 e i 17 anni, intraprendendo viaggi che spesso durano anni. In un’esperienza doppiamente periferica, di solitudine e isolamento dal mondo. Se ci poniamo il problema di costruire competenze qualificanti e abilitanti per integrarli in un contesto che ha regole del gioco diverse da quelle di provenienza, se capiamo che questa generazione di ragazzi ha spesso qualità e attitudini tanto spiccate quanto sottoutilizzate, possiamo interrogarci collettivamente su quali altre strade percorrere al di là della logica di prima accoglienza.

 

TEEN, Teenagers Experience the Empowerment by Numbers, vuole affrontare questa sfida con un approccio capacitivo, ossia mettendo al centro l’individuo e le capacità personali non ancora messe alla prova, in una prospettiva sfidante. Vuole stimolare, utilizzando forme didattiche innovative, competenze logico-matematiche, capacità di far di conto, di saper interpretare il numero, per poter vivere con consapevolezza in un mondo complesso. L’obiettivo è imparare insieme ai ragazzi a gestire con gli strumenti della logica e della matematica i problemi comuni della vita quotidiana. Non astratti problemi matematici, ma situazioni che mettono in relazione i ragazzi e le comunità che li ospitano con il mondo esterno. 

 

La consapevolezza che muove gli ideatori del progetto, suffragata dalla letteratura e da esempi di buone pratiche internazionali, è che le fragilità e le povertà possono - e devono - essere sfidate con strumenti nuovi, che un pensiero razionale e logico può essere di stimolo per la generalità dei ragazzi e disvelatore delle intelligenze più vivaci, da sostenere in percorsi singolari e personali.

 

La sfida si muove a più livelli. Coinvolgere in primo luogo la rete dei ragazzi, i primi amplificatori dei risultati sulle reti sociali di loro pertinenza. Coinvolgere le comunità, nell’ottica di introdurre in modo strutturale la proposta educativa nell’ambito dei programmi di formazione. Coinvolgere l’opinione pubblica, immaginando una campagna di comunicazione social sull’immigrazione giovanile che accompagni lo sviluppo del progetto dai primi passi sino alle sperimentazioni e al definitivo rilascio degli strumenti educativi. 
 

Articolo pubblicato su PoliMi web 12.03.2018 

Articolo pubblicato su Planet B

http://www.polisocial.polimi.it/en/home-en/ 

 

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Premio Italiano Architettura Sostenibile: premiate studentesse del Politecnico alla XIII edizione del concorso “Premio Italiano-Architettura sostenibile Fassa Bortolo”

Premio Italiano Architettura Sostenibile: premiate studentesse del Politecnico di Milano alla XIII edizione del concorso “Premio Italiano-Architettura sostenibile Fassa Bortolo”, promosso da Fassa Bortolo S.r.l e dall’’Università degli Studi di Ferrara.

Le studentesse del Politecnico di Milano Alexandra Prino, Elena Marchini e Chiara Nardo sono state premiate con la MENZIONE D’ONORE - categoria design sostenibile per il progetto “UP - Unconventional Project. Progettazione di uno spazio cohousing e co-dividuale mediante l'utilizzo di materiali e tecniche non convenzionali” (relatore: prof. Marco Imperadori).

Concorso di idee per studenti Progettare Domotico: Primo Premio a studenti del Politecnico

Concorso di idee per studenti Progettare Domotico: Primo Premio a studenti del Politecnico 

 

Si è tenuta il 28 Maggio 2018, nell'auditorium dell'Università IUAV la cerimonia di premiazione dei vincitori della prima edizione del concorso “Progettare domotico", indetto da Vimar in collaborazione con l’Università Iuav di Venezia e la rivista The Plan in qualità di media partner.

Dei numerosi elaborati pervenuti ne sono stati premiati quattro. Al primo posto ex aequo il progetto Circular House, presentato da un gruppo di studenti del Politecnico di Milano.

 

1° premio ex aequo
Progetto: Circular house di Lorenzo Manganello, Marco Mochetti e Thomas Villa

Motivazione: il progetto “Circular House” è stato premiato per il suo pragmatismo nell’impiegare la domotica per lo sviluppo di un progetto teso ad esplorare le frontiere della sostenibilità affrontando non solo i temi dell’efficienza energetica ma anche quelli della scelta dei materiali e delle tecnologie costruttive.

 

Per maggiori informazioni https://www.vimar.com/it/it/concorso-di-idee-per-studenti-progettare-domotico-premiati-i-vin-14390132.html 

 

News su Eventi PoliMi

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Skyscraper Competition 2018

TRE STUDENTI DEL POLITECNICO VINCONO LA SKYSCRAPER COMPETITION 2018

SKYSHELTER.ZIP È UN GRATTACIELO PIEGHEVOLE ISPIRATO AGLI ORIGAMI, ALLESTIBILE NELLE ZONE COLPITE DA CALAMITÀ NATURALI

 

Il progetto Skyshelter.zip, presentato da tre studenti del Politecnico di Milano, ha vinto la Skyscraper Competition 2018, uno dei più prestigiosi premi internazionali di architettura verticale organizzato da eVolo Magazine.

 

Jakub Kulisa, Damian Granosik e Piotr Pańczyk, della Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni, hanno ideato un innovativo concept di grattacielo pieghevole ispirato agli origami, che può essere facilmente trasportato e dispiegato in zone colpite da calamità naturali.

 

Quando si verifica un terremoto, un’alluvione o un uragano, le infrastrutture sono spesso danneggiate, rendendo difficile la costruzione di abitazioni d’emergenza. Skyshelter.zip tenta di affrontare queste criticità, proponendo una struttura che offra una grande superficie utilizzabile, ma che allo stesso tempo sia compatta, facile da trasportare e allestibile nel minor tempo e con il minimo sforzo. 

 

L’intera struttura è ripiegabile in maniera simile a un origami o a una fisarmonica. Il contenitore può essere trasportato con gli elicotteri comunemente utilizzati dalle squadre di soccorso, rendendo più facile raggiungere zone al di fuori delle reti di trasporto. La superficie occupata da Skyshelters.zip è in media trenta volte più piccola di quella richiesta per ospitare le tende e i container abituali. 

 

Skyshelter.zip può essere dispiegato senza sforzo e istantaneamente anche su un suolo instabile. Dopo aver ancorato i supporti di base al terreno, la struttura si sviluppa in altezza grazie a dei palloni di elio. I muri interni ed esterni sono stoffe attaccati a lastre. A seconda della quantità di gas inserito nel pallone, si può controllare il numero di piani da far svolgere. In questo modo, con un modulo prodotto in serie è possibile affrontare eventi imprevisti di differente scala.

 

La struttura è concepita per offrire un centro multifunzionale per tutte le operazioni di soccorso. A seconda dei bisogni, varie attività possono essere svolte all’interno, tra cui l’accoglienza, il pronto soccorso, alloggi temporanei, magazzino e giardino verticale che sfrutta il terreno raccolto durante il montaggio. L’edificio è inoltre in grado di produrre energia pulita per suo funzionamento.

 

Articolo Milano Corriere della Sera

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1st International Elite Universities Dragon Boat Championships

Il nostro studente Pietro Olioso che sta frequentando il secondo anno di Laurea Magistrale alla Tsinghua University di Pechino, nell’ambito del programma di scambio internazionale, di cui è promotore dello scambio il prof. Luca M. F. Fabris, condivide con noi questo successo.

 

Negli scorsi giorni Pietro ha partecipato, assieme alla squadra ufficiale dell’università che lo ospita, alla 1st International Elite Universities Dragon Boat Championships, un torneo che include diversi sport aquatici (canoa, kayak, stand-up paddle, dragon boat). Hanno preso parte alla competizione quindici università tra cui Harvard, Oxford, MIT, Stanford, e Tonji. Della squadra di Pietro Olioso ben quattro componenti sono alunni del Politecnico di Milano in scambio alla Tsinghua University: Pietro, dalla Scuola AUIC, due studenti dalla Scuola di Ingegneria ed una studentessa dalla Scuola di Design.

Insieme a i suoi colleghi cinesi hanno conquistato la medaglia di bronzo nello stand up paddle e si sono qualificati ottavi nei 200 metri dragon boat e noni nei 2000 metri dragon boat. È stata una grande soddisfazione sia per il Politecnico di Milano che per la Tsinghua University che ha creduto nei nostri studenti e che è stata ripagata con un assegno-premio di 8000 RMB (circa 1200 euro) e apparendo con orgoglio su una delle più importanti tv nazionali. Tuttavia non si tratta solamente di un orgoglio cinese ma anche del Politecnico di Milano.

 

Complimenti a Pietro e a tutti gli altri studenti del Politecnico di Milano.

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Award "Les Grands Prix du design" al VIAGGIO DELLA PAROLA

Il Viaggio della Parola, concepito da Ginette Caron (ideatrice) con art direction e cutratela di Marco Imperadori (Politecnico di Milano) e Alessio Pesenti (Nordzinc), nasce dal recupero e restauro di tutte le scritte del Padiglione Vaticano in EXPO 2015. A seguito della demolizione del padiglione si sono salvate le scritte “Non di Solo Pane” e “Dacci oggi il nostro Pane” in 13 lingue e si sono individuati diversi luoghi nel mondo, religiosi ma anche laici, dove riposizionare queste scritte che prendevano vita grazie all’ombra che il sole da esse proiettava sulla facciata del padiglione.

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2017

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Studenti del Laboratorio di Progettazione 1, LM Architecture, condotto dal Prof. Matteo Poli

Tra il 2013 e il 2017 gli studenti del Laboratorio di Progettazione 1, LM Architecture, condotto dal Prof. Matteo Poli in collaborazione con colleghi strutturati e a contratto, si sono aggiudicati diversi premi e riconoscimenti.

Laboratorio 2016-2017 Europan 14 (Matteo Poli, Roy Nash, Francesca Neonato)

Acerbi Matteo; Akcicek Sena; Aksenfeld Valeriia; Angelico Gabriel; Badillo Erika Renee'; Barone Sara Stefania; Bocquier Baptiste; Bordoni Federico; Carosini Bianca Dèonnella; Caserini Michela; Ceppa Fabrizio; Chanwipat Sirawat; Constans Jonathan; D'alessio Margherita; D'Odorico Borsoni Giovanni; De Bellis Matteo; Feldová Lucie; Felline Rebecca; Gatti Benedetta; Georgievska Elena; Hoarau Isalyne; Huang Hongli; Iembo Marco; Kasinska Zofia Maria; Krzykawska Patrycja Katarzyna; Kunic Anja; Lichtenfeld Adi Chaya; Loureiro Tiago; Majkowska Agnieszka; Maletkovic Mira; Matharu Amrita Kaur; Moschini Monica; Muner Matteo; Murari Laura; Musiyachenko Alina; Netrvalová Johana; Niu Jing; Olioso Pietro; Olivari Carlotta; Orlando Ida; Ozdemir Eda; Paksashvili Sophia; Panta Bellido Katheryne Roxana; Paparcone Alessandra; Pasquali Margherita; Perevoznikov Gleb; Pesenti Giorgio Carlo; Poghosyan Lilit; Poinelli Lisa; Ponizy Anna Weronika; Qehaja Artina; Rodríguez González Isabel Brigida; Sankaranarayanan Shashank; Sathyamurthy Kabilan; Senatorova Kristina; Sokolova Evgeniia; Suleimanov Arsen; Sun Zhixing; Tomasevic Milena; Tosarello Giulia; Van Peborgh Delfín; Venini Francesca; Verstappen Silke; Villa Matilde; Visentini Lorenzo; Zentilomo Lara; Zivic Marija

2 menzioni speciali, 1 progetto finalista, 4 progetti tra i migliori sei.

Finlandia, Progetto Tornio Haparanda Common Ground WY878, Special Mention

Croazia, Progetto Sibenik Productourism KG354, Special Mention

Olanda, Progetto Amsterdam Produ(A)Ctive Papaverdriehoek NP407, Shortlisted

Belgio, Progetto Tubize On Hold MX380, Preselected

Spagna, Progetto La Bazana Domino Effect OH073, Preselected

Norvegia, Progetto Alta Seafactor(Y) GS626, Preselected 

Svezia, Progetto Karlskrona Productive Stitch  NA789, Preselected

2014-2015 Ohrid Water Sports Club (Matteo Poli, Roy Nash, Roberto Mazzoni)

Abdelkarim Mohamed; Al Jebawi Ghiath; Alia Arin; Altintepe Sunay; Benatti Beatrice; Bieling Leo Claudius; Böhmer Alexandra; Casini Elena; Catalano Sophie, Olivia; Chang Xinyi; Charnysh Tatsiana; Chen Xiaopeng; Chu Wanru; Chu Ngoc Huyen; Corradin Gabriele; Cucciniello Alessia; D'alessio Massimo; De Biase Paolo; Di Carlo Annalisa; Fancelli Marco; Fantini Francesca; Faraji Ali; Faraji Mohammad; Guazzolini Giacomo; Gullo Matteo; Guo Wei; Hajizadehmirkoohi Majid; Iritano Severino; Jovanovic Danica; Lacchini Biancamaria; Logarajan Suhash; Luraschi Laura; Malavolti Greta Caterina; Mangematin Pierre, Joseph; Martinovic Andrija; Mirkovic Milos; Otasevic Sanja; Paino Tommaso; Palladino Julia, Helena, Candida; Paraskevopoulos Astris; Pawlik Katarzyna; Podini Andrea Emanuele; Procaccio Marta Iole; Rapini Matteo; Relaes Damiaan; Rodic Nikola; Sae-Eng Chuthathip; Sarara Wioletta; Scaravaggi Claudia; Sirugo Nicola; Sposini Dario; Stancheva Viktoriya Svetoslavova; Stefanovic Aleksandra; Stoev Iliyan; Stoyanov Hristiyan; Su Wei; Sukhareva Irina; Tognù Luca; Triantafyllidou Eleni; Virdis Valeria; Vissani Susanna; Wan Lu; Wang Yani; Zanetti Giulia; Zangrandi Michela

Primo premio, 3 menzioni e 3 finalisti.

2012-2013 Tallinn Biennale (Matteo Poli, Riccardo Mazzoni, Alessandro Rocca)

Ahumada Alfonso; Albertini Vittoria; Babicurosevic Marko; Bacuzzi Marta; Bonatti Giada; Butta Chiara Maria; Ceschini Mattia; Cotardo Caterina; Destro Aurora; Durovic Milorad; El Awar Bahaa; Fatima Niyazbekova; Fourcade Lourdes; Gaioni Giovanna; Galli Davide; Galli Silvia; Galvan Jair De Jesus; Garzoni Di Adorgnano Maria Elena; Jakic Nina; Kakiuchi Hiroyuki; Karadeniz Berke; Khademipour Arezoo; Khmyz Stepan; Levy Aviad; Lorenzoli Giorgio; Marelli Vittorio; Marongiu Stefano; Mece Edian; Meloni Valentina; Mitrotasios Panagiotis; Monti Federica; Moshfeghi Navid; Napolitani Margherita; Ornaghi Nicolò; Orsini Clarissa Benedetta; Pasino Eleonora; Prosdocimi Giovanni; Radaelli Riccardo Carlo; Ramonaite Ieva; Rezaeehagh Hossein; Roldán Virginia Esther; Roque Delphine; Rosmarini Nicolo; Rossi Vittoria; Ruzza Elena; Saduakassova Aigerim; Smirenina Valentina; Tofighi Mona; Treijar Sander; Trucato Lorenzo; Tunali Cansu; Villa Riccardo; Zatti Paola; Zhang Xu; Ziaei Naeini Khatereh; Zorzi Francesco; Zorzi Laura

Invito a curare e presentare i progetti del corso alla Biennale di Tallinn - Recycling Socialism.

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Concorso per il recupero dell'area dell'Ex Arsenale Militare di Pavia

Il progetto degli studenti Andrea Pellicioli e Dario Michencigh elaborato l'anno scorso all'interno del Laboratorio di Progettazione Architettonica, II anno,  tenuto dai professori Elvio Manganaro, Micaela Bordin e Luca Monica, si è aggiudicato il primo premio (€ 500) del Concorso indetto dall'associazione Pavia Monumentale per il recupero dell'area dell'Ex Arsenale Militare di Pavia e riservato alle tesi di laurea e ai progetti didattici che hanno come oggetto proprio l'area dell'Ex Arsenale.

Storicamente l’Ex Arsenale si è configurato come una vera e propria cittadella cinta da mura e recinzioni, con all’interno officine, magazzini, uffici e spazi dedicati ai servizi per gli operai, il tutto distribuito su di una superficie pari a circa 140.000 metri quadri.

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MultiComfort House Student Contest Edition 2017

Gli studenti Eva Biava e  Matteo Catamessa del corso di laurea magistrale in Architettura (PSPA in Progettazione tecnologica e ambientale) hanno vinto la fase nazionale del MultiComfort House Student Contest Edition 2017, promosso da Saint-Gobain Isover.

Il 1 Giugno 2017, a Madrid, insieme a tutti i vincitori delle diverse fasi nazionali, presenteranno il loro progetto di fronte a una giuria che assegnerà il  premio internazionale.

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2016

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Sports + Ri-FormareMilano

Il Premio, organizzato dalla Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni e dalla Universidad CEU San Pablo con il sostegno di ingesport. 

Il premio mira a sostenere il talento degli studenti triennali e magistrali delle due Scuole (italiana e spagnola) nel contesto del progetto Ri-Formare Milano, dedicato alla trasformazione dei luoghi abbandonati e in disuso nell'area milanese.

 

I edizione del Premio SPORTS+RIFORMARE MILANO
I sei progetti selezionati dalla Commissione sono i seguenti: 

  • CATEGORIA ARCHITETTURA

1. Primo Premio EX AEQUO
Codice: MEFRA6
Autori:  Francesco Cappelletti, Margarita Kojouharova, Elena Rigamonti
Titolo del Progetto: SPORT - RUB

2. Primo Premio EX AEQUO 
Codice: PLA416
Autori:   Pietro Amato, Lucilla Perugini, Federica Savoldelli, Anna Vitali
Titolo del Progetto:  PLUG-IN

3. Terzo Premio
Codice: EFS001
Autori:  Elena Balestrieri, Francesca Poloni, Silvia Pizzadilli
Titolo del Progetto: SPORT AS ENHANCEMENT (...)

  • CATEGORIA URBANISTICA

1. Primo Premio
Codice: WE3MIL
Autori:  Cristina Bernal Álvarez, Michela Bertolotti, Julia Burón Bajo, Pilar Cano-Lasso Carretero
Titolo del Progetto: WE RECYCLE MILAN


2. Secondo Premio 
Codice: BIG891
Autori:  Gabriele Boretti, Tommaso Castoldi, Riccardo Ceccarelli, Tommaso Pieri
Titolo del Progetto: senza titolo

3. Terzo Premio
Codice: ECLM24
Autori:  Margarita Pueyo Diaz, Laura Sanchez Morales, Emanuele Ricci, Cristina Romero Cano 
Titolo del Progetto: ALTER MILANO

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Expo/NUTAU 2016 - BRASILE

Una tesi del Master TAS 2009 (Polimi 1/3, Polimi 2/3, Polimi 3/3) ha vinto il primo premio al Concorso Internazionale EXPO/NUTAU di San Paolo Brasile e una tesi del 2008 (Polimi1) menzione speciale nella categoria Accademia.

polimi 1/1 è la tesi di laurea che ha ricevuto la menzione speciale e polimi 1/3, polimi 2/3 e polimi 3/3 sono le tavole della ricerca Master TAS 2009 che ha vinto il primo premio nella categoria Accademia.

https://www.usp.br/nutau/nutau.html  


(Prof. Cesare Blasi e Prof. Gabriella Padovano)

 lista e risultati dei partecipanti


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Laureati 9 Studenti AUIC - Doppia Laurea in Architettura con XAUAT - China

All’interno del programma di Doppia Laurea in Architettura con Xi’an University of Architecture and Technology (XAUAT), dove si sono laureati i primi 9 studenti Polimi-AUIC negli a.a. 2015-16 e 2016-2017, nella sessione invernale 2016-17 anche i primi studenti cinesi di XAUAT si sono laureati al Politecnico con tre tesi in progettazione architettonica e urbana.

 

Il prof. Liu Kecheng, precedente Preside della Scuola di Architettura di XAUAT e Visiting Professor a AUIC ha partecipato ai lavori della commissione.

 

Info: prof. Laura Pezzetti laura.pezzetti@polimi.it  

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