SCUOLA DI
ARCHITETTURA URBANISTICA INGEGNERIA DELLE COSTRUZIONI

21-22-23-25-29/01 - 2019 Contentious Objects/Ashamed Subjects Artistic research methods and strategies regarding images, objects, spaces, and events of contentious cultural heritages (copy 1)

Evento Pop-up

Image credits: CCP5 - TRACES. Martin Krenn and Aisling O’Beirn, work in progress on "Message 1981?" in Aisling’s studio, salvaged velvet lined drawer, panel pins, white fishing gut, and chalk. Adding text, 15th June 2017.  

 

21-22-23-25-29 Gennaio 2019

  • TRACES POP-UP Events: 21.01
  • TRACES POP-UP Events: 22.01
  • TRACES POP-UP Events: 23.01
  • TRACES POP-UP Events: 25.01
  • TRACES POP-UP Events: 29.01

TRACES Pop-up Events #01  

  • 21 Gennaio 2019 | Galleria del Progetto, Politecnico di Milano, Milano

Una ricca sequenza di attività ed eventi pop-up accompagna l’intera durata della mostra “Contentious Objects/Ashamed Subjects”, curata da Suzana Milevska presso la Galleria del Progetto del Politecnico di Milano (18 Gennaio - 6 Febbraio 2019).

Interventi di Răzvan Anton, Leone Contini, Nora Landkammer e Karin Schneider, Ian Mcdonald e CoHERE Project, Ian Alan Paul, Karin Reisinger, Elizabeth Sikiaridi e Frans Vogelaar, UNIKUM.

Curator’s Guided Tour and Educational Workshop
Suzana Milevska, Nora Landkammer, Karin Schneider

h. 9.30

Suzana Milevska, curatore della mostra, condurrà una visita guidata per illustrarne l’impianto teorico e spiegare i metodi di indagine artistica e curatoriale sui quali si fondano i progetti presentati, così come i possibili modi di svolgere ricerca attraverso le pratiche artistiche.

Il tour sarà il punto di partenza di un workshop moderato da Nora Landkammer e Karin Schneider (Institute for Art Education, Zurich University of the Arts), che intende riflettere sulla trasmissione e l’acquisizione di conoscenze relative a patrimoni controversi, contesi o difficili.

 

Absence as Heritage: Sun Printing Workshop
Răzvan Anton
h. 16.00

Insieme ai membri del gruppo di ricerca della Casa de lângă Sinagogă, Răzvan Anton ha sperimentato modi per facilitare lo studio e la conoscenza della storia locale, avviare processi attraverso i quali le storie possono assumere una forma tangibile e materializzarsi davanti agli occhi dei partecipanti, accompagnandosi a immagini nascoste che si delineano via via nel laboratorio di fotografia.

Grazie all’esperienza maturata nel disegno e nella fotografia, Anton ha definito una metodologia di lavoro e pensiero a-tecnologica e lenta, che concede tempo e spazio alla riflessione necessaria per comprendere appieno simili soggetti. A partire dal 2016, ha adottato questo approccio nell’elaborazione e nella stampa di immagini, testi e documenti tratti dall’Archivio Ebraico di Mediaș (Jewish Mediaș Archive), con una tecnica di sviluppo basata sulla radiazione solare.

Luce e tempo divengono il mezzo attraverso cui filtrare il materiale. A partire dalla lastra, dal negativo o dalla fonte delle immagini, la procedura può evocare ciò che avviene nei processi mnemonici, ovvero il modo in cui una fotografia viene elaborata e, talvolta, si dissolve e scompare. 

 

Wandering the Colonial Body
Leone Contini
h. 18.00

Il progetto avviato con Arnd Schneider a Roma nel 2017 ha avuto inizio con la scoperta di una collezione coloniale “sepolta” in vari luoghi della Capitale, per poi svilupparsi come una ricerca etnografica incentrata su una comunità locale formata da ex-colonizzatori e culminare in una mostra, “Bel suol d’amore – The scattered Colonial Body”, al Museo Pigorini. 

Questo processo è stato complesso e problematico e ha sollevato molte questioni che sono tuttora lungi dall’essere risolte. La mostra è stata un primo tentativo di mettere in discussione numerosi reperti del patrimonio coloniale, ma ad oggi è necessario svolgere un’indagine più approfondita e dialogica, che possa affrontare le contraddizioni attraverso il confronto con il pubblico.

 

TRACES Pop-up Events #02

22 Gennaio 2019 | Galleria del Progetto, Politecnico di Milano, Milano

Una ricca sequenza di attività ed eventi pop-up accompagna l’intera durata della mostra “Contentious Objects/Ashamed Subjects”, curata da Suzana Milevska presso la Galleria del Progetto del Politecnico di Milano (18 gennaio - 6 febbraio 2019).

Interventi di Răzvan Anton, Leone Contini, Nora Landkammer e Karin Schneider, Ian Mcdonald e CoHERE Project, Ian Alan Paul, Karin Reisinger, Elizabeth Sikiaridi e Frans Vogelaar, UNIKUM.

Who is Europe?
Ian Mcdonald, CoHERE Project
h. 18.00

In questo documentario sperimentale split-screen, realizzato nell’ambito del Progetto di Ricerca CoHERE (https://research.ncl.ac.uk/cohere/), il regista Ian McDonald esplora la politica delle pratiche sul patrimonio culturale e la costruzione dell’identità nell’Europa contemporanea.

Composto dal sei parti, ciascuna delle quali riflette le attività di ricerca di sei team coinvolti nel progetto CoHERE, il film ci porta a Dresda, Bologna, Bodrum, nella cittadina di Tompa sul confine tra Serbia e Ungheria, e a Melilla, una enclave spagnola in Africa, ponendo la domanda “Who is Europe?” (“Chi è l’Europa?”). La conclusione è scandita dal suono di numerose campane, registrate in tutta Europa nel Giorno della Pace.

Durata: 60 minuti.

Webpage Mostra: “Contentious Objects/Ashamed Subjects”

TRACES Pop-up Events #03 

23 Gennaio 2019 | Galleria del Progetto, Politecnico di Milano, Milano

Una ricca sequenza di attività ed eventi pop-up accompagna l’intera durata della mostra “Contentious Objects/Ashamed Subjects”, curata da Suzana Milevska presso la Galleria del Progetto del Politecnico di Milano (18 gennaio - 6 febbraio 2019).

Interventi di Răzvan Anton, Leone Contini, Nora Landkammer e Karin Schneider, Ian Mcdonald e CoHERE Project, Ian Alan Paul, Karin Reisinger, Elizabeth Sikiaridi e Frans Vogelaar, UNIKUM.

 

La Orilla Infinita (The Infinite Shore), A Slideshow Lecture-performance
Ian Alan Paul
h. 18.00

L’opera esplora l’intreccio di tre controverse narrative sulle Isole Canarie, accomunate dal mare che le circonda: la colonizzazione spagnola e il genocidio delle comunità indigene nel XV secolo, il golpe fascista partito dalle isole nel 1936, mentre Fancisco Franco era di stanza qui, e l’immigrazione di massa di oggi dall’Africa occidentale, con il suo carico di morti.

Webpage Mostra: “Contentious Objects/Ashamed Subjects”

 

TRACES Pop-up Events #04

25 Gennaio 2019 | Galleria del Progetto, Politecnico di Milano, Milano

Una ricca sequenza di attività ed eventi pop-up accompagna l’intera durata della mostra “Contentious Objects/Ashamed Subjects”, curata da Suzana Milevska presso la Galleria del Progetto del Politecnico di Milano (18 gennaio - 6 febbraio 2019).

Interventi di Răzvan Anton, Leone Contini, Nora Landkammer e Karin Schneider, Ian Mcdonald e CoHERE Project, Ian Alan Paul, Karin Reisinger, Elizabeth Sikiaridi e Frans Vogelaar, UNIKUM.

 

Deep Space: Re-signifying Valle de los Caídos: Workshop
Elizabeth Sikiaridi, Frans Vogelaar
h. 16.00

Valle de los Caídos, il monumento franchista costruito tra il 1940 e il 1959 nei pressi di Madrid, sarà presto svuotato delle spoglie del dittatore. Poiché rischia di diventare un cenotafio ed è al centro di un acceso dibattito pubblico sul suo futuro, Valle de los Caídos rappresenta un esempio paradigmatico del difficile processo di risignificazione dei monumenti controversi. Favorendo il coinvolgimento artistico con la produzione di memorie, il workshop “Deep Space: Re-signifying Valle de los Caídos” prova a costruire un luogo di dialogo sul futuro del patrimonio paesaggistico del contesto della Valle. Il suo interesse principale risiede nella costruzione di una rete di strumenti analogici e digitali che permettono di trasformare il sito senza toccarlo fisicamente. Strumenti capaci, inoltre, di permettere l’integrazione di voci secondarie nella visione di un monumento polifonico, che controbilancino la narrativa totalitaria del luogo e costruiscano il percorso che porta dal riconoscimento alla riconciliazione.

Webpage Mostra: “Contentious Objects/Ashamed Subjects”

 

TRACES Pop-up Events #05

29 Gennaio 2019 | Galleria del Progetto, Politecnico di Milano, Milano

Una ricca sequenza di attività ed eventi pop-up accompagna l’intera durata della mostra “Contentious Objects/Ashamed Subjects”, curata da Suzana Milevska presso la Galleria del Progetto del Politecnico di Milano (18 gennaio - 6 febbraio 2019).

Interventi di Răzvan Anton, Leone Contini, Nora Landkammer e Karin Schneider, Ian Mcdonald e CoHERE Project, Ian Alan Paul, Karin Reisinger, Elizabeth Sikiaridi e Frans Vogelaar, UNIKUM.

 

Staying with the Mining Pit, A Feminist Cartography
Karin Reisinger
h. 18.00

Durante questa sessione, una cartografia femminista dello sfruttamento sarà esaminata in relazione a uno specifico caso di patrimonio culturale, quello di Malmberget. Si tratta di un villaggio minerario nel nord della Svezia, che presto perderà i suoi ultimi 2000 abitanti, in seguito all’espansione delle miniere. Malmberget, quindi, è letteralmente destinata a scomparire dale mappe. Nel processo odierno di documentazione di ciò che è rimasto Karin Reisinger farà emergere l’inedita storia femminista del villaggio. Nel tentativo di assemblare diverse prospettive, il suo progetto si confronterà con la grande collezione di planimetrie e fotografie architettoniche degli archivi ArkDes (Sweden’s national centre for architecture and design) a Stoccolma. Così, invece di accumulare nuovi oggetti, il progetto cercherà di diversificare il patrimonio culturale di Malmberget, aggiungendo altre narrative al materiale esistente.